23 gennaio 2011

La cedolare secca «conviene» ai redditi sopra 28.000 euro

La cedolare secca sugli affitti, nell’ultima versione del DLgs. in materia di federalismo municipale, con una doppia aliquota (23% per i contratti a canone libero e 20% per quelli agevolati, c.d. “concordati”) equipara, in pratica, il trattamento fiscale dei due tipi di contratti. Secondo uno studio di Confedilizia, infatti, diventerebbe conveniente solo per i locatori con un reddito superiore a 28.000 euro