DICHIARAZIONI IVA
Il soggetto che usa nel modello di versamento F24 falsi crediti, rischia di vedersi irrogare sanzioni dal 100 al 200 per cento; inoltre, i termini per la riscossione dei crediti inesistenti sono stati allungati. Secondo quanto stabilito dall’articolo 1, comma 421, della Legge numero 311 del 2004, l’atto di recupero potrà essere notificato entro il 31 Dicembre dell’ottavo anno successivo a quello dell’indebito utilizzo
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26 febbraio 2010
25 febbraio 2010
INFO 25 FEBBRAIO 2010
DICHIARAZIONI IVA
Con un comunicato diffuso ieri l’Agenzia delle Entrate chiarisce che l’iscrizione nell’elenco centralizzato dei soggetti abilitati al rilascio del visto di conformità della dichiarazione Iva avverrà retroattivamente a decorrere dalla data di presentazione della domanda di iscrizione purchè il soggetto sia effettivamente provvisto dei requisiti di legge. Bisogna però anche ricordare che se un professionista, dopo aver inviato dichiarazioni con visto, dovesse ricevere il rifiuto dell’iscrizione rischierebbe le sanzioni amministrative previste per infedele rilascio del visto di conformità (da 258 a 2.582 Euro)
GIURISPRUDENZA
Secondo le Sezioni Unite della Corte di Cassazione (sentenza n. 4077/2010) il limite fissato per le espropriazioni immobiliari vale anche per le ipoteche che quindi non possono essere iscritte se il debito tributario del contribuente non supera gli 8mila euro. Nel caso poi in cui nella cartella di pagamento non si individui chiaramente la natura tributaria del credito è legittimo il ricorso del contribuente al giudice di pace anziché alla commissione tributaria
Con un comunicato diffuso ieri l’Agenzia delle Entrate chiarisce che l’iscrizione nell’elenco centralizzato dei soggetti abilitati al rilascio del visto di conformità della dichiarazione Iva avverrà retroattivamente a decorrere dalla data di presentazione della domanda di iscrizione purchè il soggetto sia effettivamente provvisto dei requisiti di legge. Bisogna però anche ricordare che se un professionista, dopo aver inviato dichiarazioni con visto, dovesse ricevere il rifiuto dell’iscrizione rischierebbe le sanzioni amministrative previste per infedele rilascio del visto di conformità (da 258 a 2.582 Euro)
GIURISPRUDENZA
Secondo le Sezioni Unite della Corte di Cassazione (sentenza n. 4077/2010) il limite fissato per le espropriazioni immobiliari vale anche per le ipoteche che quindi non possono essere iscritte se il debito tributario del contribuente non supera gli 8mila euro. Nel caso poi in cui nella cartella di pagamento non si individui chiaramente la natura tributaria del credito è legittimo il ricorso del contribuente al giudice di pace anziché alla commissione tributaria
24 febbraio 2010
INFO 24 FEBBRAIO 2010
REDDITOMETRO
Nell’attività di controllo viene attribuita crescente importanza all’incrocio massivo delle banche dati ponendo a confronto le titolarità di diritto (l’intestazione di un bene) con le situazioni di fatto (chi di fatto lo utilizza). Già dall’anno scorso la Guardia di Finanza utilizza un apposito strumento software denominato CETE (Controllo economico del territorio) che provvede ad incrociare le anagrafi dei beni di lusso (abitazioni e auto di lusso, ad esempio) con l’anagrafe tributaria e con i dati di fatto raccolti “sul campo”. Ma sotto osservazione vengono messi anche i familiari del contribuente
GIURISPRUDENZA
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite con la sentenza n. 4062 del 22 febbraio ha chiarito gli effetti della riforma del diritto societario del 2004. Le società, anche quelle di persone, si estinguono con la cancellazione dal registro delle imprese. Prima della riforma la giurisprudenza della Corte era favorevole ad una lettura delle norme del Codice Civile orientata alla prosecuzione della capacità giuridica e della soggettività delle società commerciali anche dopo la cancellazione dal registro e dopo lo scioglimento e la successiva liquidazione del patrimonio sociale
Nell’attività di controllo viene attribuita crescente importanza all’incrocio massivo delle banche dati ponendo a confronto le titolarità di diritto (l’intestazione di un bene) con le situazioni di fatto (chi di fatto lo utilizza). Già dall’anno scorso la Guardia di Finanza utilizza un apposito strumento software denominato CETE (Controllo economico del territorio) che provvede ad incrociare le anagrafi dei beni di lusso (abitazioni e auto di lusso, ad esempio) con l’anagrafe tributaria e con i dati di fatto raccolti “sul campo”. Ma sotto osservazione vengono messi anche i familiari del contribuente
GIURISPRUDENZA
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite con la sentenza n. 4062 del 22 febbraio ha chiarito gli effetti della riforma del diritto societario del 2004. Le società, anche quelle di persone, si estinguono con la cancellazione dal registro delle imprese. Prima della riforma la giurisprudenza della Corte era favorevole ad una lettura delle norme del Codice Civile orientata alla prosecuzione della capacità giuridica e della soggettività delle società commerciali anche dopo la cancellazione dal registro e dopo lo scioglimento e la successiva liquidazione del patrimonio sociale
23 febbraio 2010
INFO 23 FEBBRAIO 2010
COMPENSAZIONI
La Direzione Regionale Lombarda dell’Agenzia delle Entrate, ha fornito un importante chiarimento con riferimento al visto di conformità; la Direzione Regionale ha infatti affermato che l’inserimento nell’elenco centralizzato dei soggetti abilitati al rilascio del visto di conformità decorre dalla data della richiesta, e non viene variato dall’eventuale necessità, emersa in un secondo momento, di aggiungere ulteriore documentazione
ACCERTAMENTO
Con la sentenza numero 4013/10, la Corte di Cassazione ha avuto modo di affermare che il Fisco può ricorrere in modo diretto all’induttivo per accertare irregolarità anche in presenza di una contabilità formalmente regolare ma nella sostanza costituita da operazioni inesistenti; inoltre, non risultano nemmeno necessarie presunzioni gravi, precise e concordanti per autorizzare l’Ufficio a riconoscere la presenza di irregolarità
La Direzione Regionale Lombarda dell’Agenzia delle Entrate, ha fornito un importante chiarimento con riferimento al visto di conformità; la Direzione Regionale ha infatti affermato che l’inserimento nell’elenco centralizzato dei soggetti abilitati al rilascio del visto di conformità decorre dalla data della richiesta, e non viene variato dall’eventuale necessità, emersa in un secondo momento, di aggiungere ulteriore documentazione
ACCERTAMENTO
Con la sentenza numero 4013/10, la Corte di Cassazione ha avuto modo di affermare che il Fisco può ricorrere in modo diretto all’induttivo per accertare irregolarità anche in presenza di una contabilità formalmente regolare ma nella sostanza costituita da operazioni inesistenti; inoltre, non risultano nemmeno necessarie presunzioni gravi, precise e concordanti per autorizzare l’Ufficio a riconoscere la presenza di irregolarità
22 febbraio 2010
INFO 22 FEBBRAIO 2010
DICHIARAZIONI
Il modello Unico 2010 è stato approvato con Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 1° Febbraio scorso. Il modello da utilizzare per la dichiarazione dei redditi relativi al periodo di imposta 2009, quest’anno si presenta un po’ meno “unico”, in quanto, dopo la dichiarazione Irap che già dallo scorso anno deve essere predisposta ed inviata separatamente, perde quest’anno anche la dichiarazione Iva; infatti, i contribuenti che hanno presentato la dichiarazione Iva autonoma, al fine di poter utilizzare il credito Iva o richiedere il rimborso dell’Iva derivante dalla dichiarazione annuale, non sono obbligati alla presentazione della dichiarazione unificata
DICHIARAZIONI
Il Modello Unico 2010 presenta diverse novità, tra le quali, l’introduzione nel quadro RP “Oneri e spese”, del rigo RP43, colonna 4, per indicare le spese sostenute per l’acquisto di mobili, elettrodomestici, televisori e computer destinati all’arredo dell’immobile ristrutturato. In tale rigo si deve indicare la detrazione d’imposta spettante per il 2009, che è pari al 20 per cento della spesa, suddiviso per cinque
Il modello Unico 2010 è stato approvato con Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 1° Febbraio scorso. Il modello da utilizzare per la dichiarazione dei redditi relativi al periodo di imposta 2009, quest’anno si presenta un po’ meno “unico”, in quanto, dopo la dichiarazione Irap che già dallo scorso anno deve essere predisposta ed inviata separatamente, perde quest’anno anche la dichiarazione Iva; infatti, i contribuenti che hanno presentato la dichiarazione Iva autonoma, al fine di poter utilizzare il credito Iva o richiedere il rimborso dell’Iva derivante dalla dichiarazione annuale, non sono obbligati alla presentazione della dichiarazione unificata
DICHIARAZIONI
Il Modello Unico 2010 presenta diverse novità, tra le quali, l’introduzione nel quadro RP “Oneri e spese”, del rigo RP43, colonna 4, per indicare le spese sostenute per l’acquisto di mobili, elettrodomestici, televisori e computer destinati all’arredo dell’immobile ristrutturato. In tale rigo si deve indicare la detrazione d’imposta spettante per il 2009, che è pari al 20 per cento della spesa, suddiviso per cinque
19 febbraio 2010
INFO 19 FEBBRAIO 2010
ACCERTAMENTI
Ieri la commissione di esperti ha validato lo studio di settore sull’edilizia, il primo “regionalizzato”. Con la validazione dei 69 studi di settore applicabili all’anno 2009, i vecchi indicatori di normalità non specifici sono stati sostituiti dall’indicatore “incidenza dei costi residuali sui ricavi”. Sono stati rinnovati anche gli indicatori territoriali. Attualmente mancano i correttivi ed il loro campo di applicabilità, che verranno valutati dalla Commissione degli esperti nella riunione del 31 Marzo 2010
SPESE DEDUCIBILI
L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione numero 10/E del 17 Febbraio 2010, ha chiarito che per detrarre dall’Irpef o dedurre dal reddito il ticket sanitario, non è più obbligatorio conservare la fotocopia della ricetta rilasciata dal medico di base. Gli scontrini, inoltre, possono certificare l’acquisto del medicinale anche nel caso in cui le dizioni obbligatorie e alternative di “farmaco” o “medicinale” vengono abbreviate
Ieri la commissione di esperti ha validato lo studio di settore sull’edilizia, il primo “regionalizzato”. Con la validazione dei 69 studi di settore applicabili all’anno 2009, i vecchi indicatori di normalità non specifici sono stati sostituiti dall’indicatore “incidenza dei costi residuali sui ricavi”. Sono stati rinnovati anche gli indicatori territoriali. Attualmente mancano i correttivi ed il loro campo di applicabilità, che verranno valutati dalla Commissione degli esperti nella riunione del 31 Marzo 2010
SPESE DEDUCIBILI
L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione numero 10/E del 17 Febbraio 2010, ha chiarito che per detrarre dall’Irpef o dedurre dal reddito il ticket sanitario, non è più obbligatorio conservare la fotocopia della ricetta rilasciata dal medico di base. Gli scontrini, inoltre, possono certificare l’acquisto del medicinale anche nel caso in cui le dizioni obbligatorie e alternative di “farmaco” o “medicinale” vengono abbreviate
18 febbraio 2010
INFO 18 FEBBRAIO 2010
ADEMPIMENTI
Le violazioni circa la compilazione dei modelli Intrastat, relativi ai mesi da Gennaio a Maggio 2010 per gli obblighi mensili, nonché al primo trimestre 2010 per gli obblighi trimestrali, non verranno sanzionate dall’Amministrazione Finanziaria, a patto che i modelli vengano correttamente integrati entro il 20 Luglio 2010; tale conclusione è contenuta nella circolare numero 5/E diffusa ieri, mediante la quale l’Agenzia delle Entrate ha riconosciuto le “obiettive condizioni di incertezza” in cui si trovano gli operatori Iva, a causa della mancata pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legislativo di recepimento delle Direttive Comunitarie numero 8, 9 e 117 del 2008
EVASIONE
L’Agenzia delle Entrate, con la circolare numero 4/2010, ha fornito delle indicazioni ai propri Uffici con riguardo l’adozione delle misure cautelari; le Entrate affermano che, anche se è possibile adottare entrambe le misure cautelari per tutelare il credito erariale, risulta preferibile ricorrere al sequestro conservativo, invece che all’ipoteca, in quanto è più veloce, richiede meno formalità ed è anche “meno oneroso”. Il sequestro conservativo, inoltre, risulta molto efficace sui contribuenti che possiedono quote societarie o azioni.
CASSAZIONE
La Corte di Cassazione, con la sentenza numero 3542/10, ha affermato che l’accertamento induttivo è pienamente legittimo se basato sul listino prezzi esposto al pubblico; in tale situazione, non assume alcuna rilevanza il fatto che l’esercizio commerciale abbia una contabilità formalmente regolare e congrua rispetto ai parametri. La Cassazione ha rilevato inoltre come non sia credibile pubblicare un listino prezzi e poi praticarne altri
Le violazioni circa la compilazione dei modelli Intrastat, relativi ai mesi da Gennaio a Maggio 2010 per gli obblighi mensili, nonché al primo trimestre 2010 per gli obblighi trimestrali, non verranno sanzionate dall’Amministrazione Finanziaria, a patto che i modelli vengano correttamente integrati entro il 20 Luglio 2010; tale conclusione è contenuta nella circolare numero 5/E diffusa ieri, mediante la quale l’Agenzia delle Entrate ha riconosciuto le “obiettive condizioni di incertezza” in cui si trovano gli operatori Iva, a causa della mancata pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legislativo di recepimento delle Direttive Comunitarie numero 8, 9 e 117 del 2008
EVASIONE
L’Agenzia delle Entrate, con la circolare numero 4/2010, ha fornito delle indicazioni ai propri Uffici con riguardo l’adozione delle misure cautelari; le Entrate affermano che, anche se è possibile adottare entrambe le misure cautelari per tutelare il credito erariale, risulta preferibile ricorrere al sequestro conservativo, invece che all’ipoteca, in quanto è più veloce, richiede meno formalità ed è anche “meno oneroso”. Il sequestro conservativo, inoltre, risulta molto efficace sui contribuenti che possiedono quote societarie o azioni.
CASSAZIONE
La Corte di Cassazione, con la sentenza numero 3542/10, ha affermato che l’accertamento induttivo è pienamente legittimo se basato sul listino prezzi esposto al pubblico; in tale situazione, non assume alcuna rilevanza il fatto che l’esercizio commerciale abbia una contabilità formalmente regolare e congrua rispetto ai parametri. La Cassazione ha rilevato inoltre come non sia credibile pubblicare un listino prezzi e poi praticarne altri
17 febbraio 2010
INFO 17 FEBBRAIO 2010
EVASIONE
L’Agenzia delle Entrate, con la circolare numero 4/E diffusa lunedì 15 Gennaio 2010, invita gli uffici locali ad attivarsi per l’adozione delle misure cautelari in tutti quei casi in cui valutino la probabilità “che in futuro il debitore possa dissolvere i propri beni”. Prima di procedere con l’istanza, risulta obbligatoria la preventiva notifica di un atto di contestazione, provvedimento di irrogazione della sanzione, avviso di accertamento o processo verbale di constatazione al contribuente. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che le misure cautelari possono essere utilizzate anche in caso di emanazione di un atto di recupero di crediti compensati in modo indebito
SCUDO FISCALE
Agli intermediari che non segnaleranno operazioni sospette di riciclaggio a fronte dell’utilizzo dello scudo fiscale, potranno essere irrogate delle sanzioni pecuniarie, oltre ad essere coinvolti penalmente; ciò è quanto ribadito dal Ministero dell’Economia con una circolare diffusa ieri, avente per oggetto l’operatività connessa con lo “scudo fiscale”. Gli intermediari dovranno porre particolare attenzione all’identificazione e alla verifica dell’identità del soggetto scudante, nonché dell’eventuale titolare effettivo
CASSAZIONE
Secondo quanto contenuto nella sentenza della Corte di Cassazione numero 3519/10, l’esercizio dell’autotutela può essere effettuato anche in corso di giudizio, a patto, però, che i poteri del rappresentante dell’Ufficio non siano soggetti a limitazioni. La Cassazione ha avuto modo di precisare che il funzionario, proprio in virtù dell’autotutela, ha la possibilità di procedere, anche eventualmente in contraddittorio con il contribuente, ad una rivalutazione qualitativa e quantitativa degli elementi posti a fondamento dell’atto di accertamento; in tale maniera, l’Amministrazione Finanziaria può fare dietrofront nel corso del giudizio, con riguardo al principio dell’indisponibilità dell’imposizione tributaria
L’Agenzia delle Entrate, con la circolare numero 4/E diffusa lunedì 15 Gennaio 2010, invita gli uffici locali ad attivarsi per l’adozione delle misure cautelari in tutti quei casi in cui valutino la probabilità “che in futuro il debitore possa dissolvere i propri beni”. Prima di procedere con l’istanza, risulta obbligatoria la preventiva notifica di un atto di contestazione, provvedimento di irrogazione della sanzione, avviso di accertamento o processo verbale di constatazione al contribuente. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che le misure cautelari possono essere utilizzate anche in caso di emanazione di un atto di recupero di crediti compensati in modo indebito
SCUDO FISCALE
Agli intermediari che non segnaleranno operazioni sospette di riciclaggio a fronte dell’utilizzo dello scudo fiscale, potranno essere irrogate delle sanzioni pecuniarie, oltre ad essere coinvolti penalmente; ciò è quanto ribadito dal Ministero dell’Economia con una circolare diffusa ieri, avente per oggetto l’operatività connessa con lo “scudo fiscale”. Gli intermediari dovranno porre particolare attenzione all’identificazione e alla verifica dell’identità del soggetto scudante, nonché dell’eventuale titolare effettivo
CASSAZIONE
Secondo quanto contenuto nella sentenza della Corte di Cassazione numero 3519/10, l’esercizio dell’autotutela può essere effettuato anche in corso di giudizio, a patto, però, che i poteri del rappresentante dell’Ufficio non siano soggetti a limitazioni. La Cassazione ha avuto modo di precisare che il funzionario, proprio in virtù dell’autotutela, ha la possibilità di procedere, anche eventualmente in contraddittorio con il contribuente, ad una rivalutazione qualitativa e quantitativa degli elementi posti a fondamento dell’atto di accertamento; in tale maniera, l’Amministrazione Finanziaria può fare dietrofront nel corso del giudizio, con riguardo al principio dell’indisponibilità dell’imposizione tributaria
16 febbraio 2010
INFO 16 FEBBRAIO 2010
EVASIONE
L’Agenzia delle Entrate, con la circolare numero 4/2010 pubblicata ieri, ha fatto il punto sui provvedimenti cautelari; il documento contiene i primi chiarimenti sulle novità introdotte dal Decreto Legge numero 185 del 2008 e dal Decreto Legge numero 79 del 2009. Le Entrate hanno così avuto modo di chiarire che sequestro e ipoteca possono essere applicati anche ai crediti per imposte e interessi e non solo a quelli riferiti alle sanzioni. Le novità incluse nel Decreto 185 del 2008 sarebbero inoltre applicabili anche a situazioni precedenti il Decreto
ACCESSI
La Cassazione, con la sentenza numero 3388/10 ha affermato che la Guardia di Finanza può disporre di libero accesso sui computer del centro elaborazione dati dell’azienda. Nel caso preso in esame, la Cassazione ha sottolineato che l’operato della Guardia di Finanza era legittimo, in quanto l’accesso non era avvenuto presso il domicilio del titolare, bensì presso un’appendice dell’azienda, trattandosi di locali nei quali veniva trasferita e custodita in prestabiliti file la contabilità dell’azienda stessa
L’Agenzia delle Entrate, con la circolare numero 4/2010 pubblicata ieri, ha fatto il punto sui provvedimenti cautelari; il documento contiene i primi chiarimenti sulle novità introdotte dal Decreto Legge numero 185 del 2008 e dal Decreto Legge numero 79 del 2009. Le Entrate hanno così avuto modo di chiarire che sequestro e ipoteca possono essere applicati anche ai crediti per imposte e interessi e non solo a quelli riferiti alle sanzioni. Le novità incluse nel Decreto 185 del 2008 sarebbero inoltre applicabili anche a situazioni precedenti il Decreto
ACCESSI
La Cassazione, con la sentenza numero 3388/10 ha affermato che la Guardia di Finanza può disporre di libero accesso sui computer del centro elaborazione dati dell’azienda. Nel caso preso in esame, la Cassazione ha sottolineato che l’operato della Guardia di Finanza era legittimo, in quanto l’accesso non era avvenuto presso il domicilio del titolare, bensì presso un’appendice dell’azienda, trattandosi di locali nei quali veniva trasferita e custodita in prestabiliti file la contabilità dell’azienda stessa
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