Informazione fiscale in rete
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26 dicembre 2011
Aumento del tasso di interesse legale
Dal 1° gennaio 2012 il tasso degli interessi legali aumenta dall'1,5% al 2,5%, a causa della crescita dell'inflazione e della conseguente crescita dei tassi di interesse correnti sul mercato finanziario.
Lo ha stabilito il Decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze 12 dicembre 2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 15 dicembre 2011, n. 291.
11 dicembre 2011
Ridotta la soglia dell'uso del contante
Con il Decreto c.d. "salva-Italia" è stata ridotta a 1.000 euro la soglia per l'uso del contante, già precedentemente ridotta da 5.000 a 2.500 euro, con la conseguenza che per i pagamenti superiori alla nuova soglia è obbligatorio l'uso di forme tracciabili quali, ad esempio:
assegni;
bancomat/carte di credito;
bonifici.
Inoltre, ogni violazione della normativa antiriciclaggio deve essere comunicata entro 30 giorni sia al Ministero dell'Economia sia all'Agenzia delle Entrate.
È stato poi introdotto l'obbligo per le pubbliche amministrazioni di utilizzare mezzi di pagamento tracciabili per erogazioni superiori a 500 euro.
24 luglio 2011
Attenzione a lettere e falsi controlli del Fisco
Con un comunicato stampa diffuso ieri, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto che, negli ultimi giorni, molti cittadini stanno ricevendo lettere che segnalano un’incongruità rispetto ai redditi 2007, 2008 e 2009 per l’affitto di immobili, invitando a ricevere a casa funzionari per presunte verifiche.
Niente di tutto ciò – precisa il comunicato – è vero. Le lettere sono infatti un palese tentativo di truffa che potrebbe colpire, in particolare, le persone anziane, a maggior ragione in periodo estivo.
Nel dettaglio, il “modello” di lettera di cui non fidarsi ha per oggetto “accertamento fiscale-tributario” e vi si può leggere che il sistema automatizzato ha rilevato un’incongruità rispetto ai redditi dichiarati negli anni citati in merito alle locazioni degli immobili di proprietà del contribuente, con tanto di indirizzo.
Inoltre, la lettera informa che, in date e orari specifici, i funzionari dell’Agenzia si presenteranno al fine di visionare la documentazione che il contribuente dovrà sottoporre a verifica.
Niente di tutto ciò – precisa il comunicato – è vero. Le lettere sono infatti un palese tentativo di truffa che potrebbe colpire, in particolare, le persone anziane, a maggior ragione in periodo estivo.
Nel dettaglio, il “modello” di lettera di cui non fidarsi ha per oggetto “accertamento fiscale-tributario” e vi si può leggere che il sistema automatizzato ha rilevato un’incongruità rispetto ai redditi dichiarati negli anni citati in merito alle locazioni degli immobili di proprietà del contribuente, con tanto di indirizzo.
Inoltre, la lettera informa che, in date e orari specifici, i funzionari dell’Agenzia si presenteranno al fine di visionare la documentazione che il contribuente dovrà sottoporre a verifica.
01 maggio 2011
Bancarotta documentale: secondo la Cassazione rilevano anche le scritture non obbligatorie
Con Sentenza 13 aprile 2011, n. 15065, la Corte di Cassazione ha stabilito che il fatto di non tenere in modo corretto scritture contabili, anche non obbligatorie (come le schede di mastro), può configurare reato di bancarotta documentale in capo all'amministratore dell'azienda fallita.
Infatti, tutte le scritture richieste dalla natura e dalle dimensioni dell'impresa, sia obbligatorie che facoltative, possono essere oggetto materiale del reato.
Infatti, tutte le scritture richieste dalla natura e dalle dimensioni dell'impresa, sia obbligatorie che facoltative, possono essere oggetto materiale del reato.
25 aprile 2011
Perdite su crediti deducibili nell’esercizio in cui diventano certe
Le perdite su crediti devono essere dedotte nell’esercizio in cui si azzera il presumibile valore di realizzo del credito stesso, essendo emersi gli elementi “certi” e “precisi” della sua irrecuperabilità. È questo il principio sancito dalla Suprema Corte con la sentenza n. 9218, depositata il 21 aprile 2011 con specifico riferimento a debitori non assoggettati a procedure concorsuali
06 marzo 2011
Studi di settore: prezzi ridotti per maggior competitività escludono gli studi
Con la Sentenza n. 4582 del 24 febbraio 2011, la Corte di Cassazione stabilisce l'illegittimità dell'atto di accertamento basato sugli studi di settore che non tiene conto delle argomentazioni del contribuente esposte in sede del contraddittorio. Nella fattispecie, si tratta di un esercente attività di commercio al dettaglio di “ferramenta hobbistica”, il quale chiamato dall’Amministrazione finanziaria al contraddittorio precontenzioso, aveva affermato che lo scostamento tra i dati dichiarati e quelli calcolati sulla base dei parametri contabili era stato determinato, tra l’altro, dalla riduzione dei prezzi dei prodotti commercializzati, operata dal medesimo al fine di risultare maggiormente competitivo nei confronti dei vicini supermercati e di incentivare la domanda. La Cassazione accoglie il ricorso del contribuente, affermando che la concorrenza tra gli operatori può costituire una valida giustificazione allo scostamento tra ricavi dichiarati e presunti
23 gennaio 2011
La cedolare secca «conviene» ai redditi sopra 28.000 euro
La cedolare secca sugli affitti, nell’ultima versione del DLgs. in materia di federalismo municipale, con una doppia aliquota (23% per i contratti a canone libero e 20% per quelli agevolati, c.d. “concordati”) equipara, in pratica, il trattamento fiscale dei due tipi di contratti. Secondo uno studio di Confedilizia, infatti, diventerebbe conveniente solo per i locatori con un reddito superiore a 28.000 euro
09 gennaio 2011
Pagamenti entro il 12.01.2011 e il principio di cassa allargata
I compensi di lavoro dipendente e assimilati erogati entro il 12 gennaio 2011, rilevano come redditi 2010. Questo è il c.d. principio di cassa allargata, secondo cui vengono attratte nel reddito annuale le somme percepite entro il 12 gennaio dell’anno successivo. Tale regole è valida soltanto per i redditi di lavoro dipendenti e assimilati, compresi i redditi di collaborazione coordinata e continuativa; è il caso anche dei compensi degli amministratori, che saranno deducibili nell’anno 2010 se erogati entro e non oltre il 12 gennaio 2011. È necessario altresì che gli importi erogati si riferiscano a prestazioni eseguite nell’anno precedente, infatti, eventuali pagamenti effettuati entro il 12 gennaio 2011, ma relativi a prestazioni svolte nel 2011, restano di competenza del 2011
06 gennaio 2011
Immobili fantasma: entro il 31 marzo la regolarizzazione
I soggetti titolari di immobili non iscritti in Catasto e individuati dall’Agenzia del Territorio nei Comuni elencati negli elenchi pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale tra il 1° gennaio 2007 e il 31 dicembre 2009, sono tenuti a regolarizzare la propria posizione entro il 31 marzo 2011.
Il termine per la regolarizzazione, inizialmente fissato in sette mesi dal momento della pubblicazione degli elenchi di Comuni (art. 2 comma 36 del DL 262/2006 conv. L. 286/2006), era già stato prorogato al 31 dicembre 2010 dall’art. 19 del DL 31 maggio 2010 n. 78, ma il “Milleproroghe” l’ha ulteriormente spostato al 31 marzo 2011 (art. 1 comma 1 del DL 225/2010).
Pertanto, i proprietari di immobili “fantasma”, mai iscritti in Catasto, hanno tempo fino al 31 marzo 2011 per regolarizzare la propria situazione presentando la denuncia in Catasto ex DM 19 aprile 1994 n. 701 mediante la procedura DOCFA.
Il termine per la regolarizzazione, inizialmente fissato in sette mesi dal momento della pubblicazione degli elenchi di Comuni (art. 2 comma 36 del DL 262/2006 conv. L. 286/2006), era già stato prorogato al 31 dicembre 2010 dall’art. 19 del DL 31 maggio 2010 n. 78, ma il “Milleproroghe” l’ha ulteriormente spostato al 31 marzo 2011 (art. 1 comma 1 del DL 225/2010).
Pertanto, i proprietari di immobili “fantasma”, mai iscritti in Catasto, hanno tempo fino al 31 marzo 2011 per regolarizzare la propria situazione presentando la denuncia in Catasto ex DM 19 aprile 1994 n. 701 mediante la procedura DOCFA.
04 gennaio 2011
Vincite online da dichiarare in Unico
Le vincite realizzate attraverso un casinò “virtuale” con sede all’estero devono essere dichiarate nel rigo RL15 (redditi diversi) del Modello UNICO PF. Inoltre, qualora le somme vinte vengano accreditate in un conto corrente “estero”, scatta l’obbligo di compilare il modulo RW in presenza delle condizioni previste dal monitoraggio fiscale.
Ciò, in buona sostanza, è quanto chiarito dalla ris. Agenzia delle Entrate n. 141, datata 30 dicembre 2010 e resa nota ieri, 3 gennaio 2011.
Ciò, in buona sostanza, è quanto chiarito dalla ris. Agenzia delle Entrate n. 141, datata 30 dicembre 2010 e resa nota ieri, 3 gennaio 2011.
03 gennaio 2011
Tremonti-ter: i chiarimenti della risoluzione 132/E/2010
Le imprese che, in attesa del via libera del cumulo con altre agevolazioni, hanno scelto di non avvalersi della Tremonti-ter, possono presentare una dichiarazione integrativa o un’istanza di rimborso . Questo è quanto è stato chiarito dall’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 132/E del 20.12.2010, con la quale si precisa che la mancata indicazione, nella dichiarazione dei redditi originaria, della deduzione relativa all’agevolazione Tremonti-ter, non può essere interpretata semplicemente come volontà di rinunciare alla fruizione del beneficio
02 gennaio 2011
Inps: avviso bonario e avviso di addebito
Nella circolare INPS n. 168 del 30 dicembre 2010 vengono illustrate le modalità di riscossione in vigore dal 1° gennaio 2011, e viene precisato che l’Inps continuerà ad avvalersi dell’avviso bonario per richiedere il pagamento delle somme dovute, prima dell’emissione dell’avviso di addebito. Quest’ultimo, infatti, sarà emesso qualora il contribuente non provveda al pagamento nei termini previsti dall’avviso bonario. L’avviso di addebito conterrà l’intimazione al pagamento entro 60 giorni dalla notifica, trascorsi i quali l’agente della riscossione potrà procedere all’esecuzione forzata. Contro l’avviso di addebito potrà essere fatta opposizione entro 40 giorni dalla notifica, dinanzi al tribunale, in funzione di giudice del lavoro, nella cui circoscrizione ricade la sede Inps che ha emesso l’avviso di addebito
19 dicembre 2010
Detrazione del 55% prorogata fino al 31 dicembre 2011
La Legge di stabilità per l’anno 2011, approvata definitivamente dal Senato lo scorso 7 dicembre, proroga fino al 31 dicembre 2011 l’agevolazione IRES/IRPEF del 55% per gli interventi volti al risparmio energetico degli edifici.
L’articolo 1, comma 47-bis della suddetta legge, infatti, stabilisce che la detrazione in questione possa essere applicata alle spese sostenute per la riqualificazione energetica degli edifici entro la fine del mese di dicembre 2011.
Tempi, modalità e limiti della detrazione del 55%, prevista dall’articolo 1, commi da 344 a 349 della L. n. 296/2006, sono rinnovati senza modifiche, con l’unica eccezione per cui la stessa sarà ripartita in dieci rate annuali, anziché in cinque come è stabilito per le spese sostenute dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2009 e fino al 31 dicembre 2010
L’articolo 1, comma 47-bis della suddetta legge, infatti, stabilisce che la detrazione in questione possa essere applicata alle spese sostenute per la riqualificazione energetica degli edifici entro la fine del mese di dicembre 2011.
Tempi, modalità e limiti della detrazione del 55%, prevista dall’articolo 1, commi da 344 a 349 della L. n. 296/2006, sono rinnovati senza modifiche, con l’unica eccezione per cui la stessa sarà ripartita in dieci rate annuali, anziché in cinque come è stabilito per le spese sostenute dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2009 e fino al 31 dicembre 2010
Accertamento sull’anno 2005, c’è tempo fino al 31 dicembre
Gli artt. 43 del DPR 600/73 e 57 del DPR 633/72 stabiliscono che gli avvisi di accertamento sulle imposte dirette/IVA (norme valevoli anche per l’IRAP, stante il rinvio contenuto nel DLgs. 446/97) devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione, oppure entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere stata presentata.
Quindi, entro il 31 dicembre di quest’anno, l’Agenzia delle Entrate deve per forza notificare gli accertamenti sul 2005 (UNICO 2006), 2004 (UNICO 2005) se si è in presenza di omessa dichiarazione
Quindi, entro il 31 dicembre di quest’anno, l’Agenzia delle Entrate deve per forza notificare gli accertamenti sul 2005 (UNICO 2006), 2004 (UNICO 2005) se si è in presenza di omessa dichiarazione
14 novembre 2010
Studi di settore: pronto il nuovo software per segnalare le anomalie
L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile il programma informatico, denominato “Segnalazioni studi di settore Unico 2010”, mediante il quale i contribuenti e gli intermediari abilitati possono comunicare all’Agenzia stessa le informazioni e gli elementi in grado di giustificare le situazioni di non congruità, non normalità o non coerenza derivanti dall’applicazione degli studi di settore per il periodo d’imposta 2009, nonché indicare le cause di inapplicabilità o di esclusione dagli studi di settore
07 novembre 2010
Decreto incentivi: dal 1° dicembre l’invio del modello CRT
Il Decreto Incentivi (D. L . n. 40/2010) ha previsto la possibilità di dedurre dal reddito delle imprese che operano nel settore tessile e della moda il valore degli investimenti in attività di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo, per la realizzazione di campionari. A partire dal 1° dicembre 2010, le imprese interessate alla deduzione potranno trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate, direttamente o tramite intermediario abilitato, un’apposita Comunicazione contenente i dati degli investimenti in attività di ricerca e sviluppo avvalendosi del c.d. “modello CRT”. Se le richieste supereranno lo stanziamento previsto dalla legge, il beneficio – che non potrà eccedere 500mila euro per contribuente – sarà ripartito pro quota, indipendentemente dalla data di spedizione della comunicazione
02 novembre 2010
Lavoro, via libera al bonus assunzioni
Il 28 ottobre 2010 sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale n. 253/2010 i decreti del Ministero del Lavoro che danno attuazione alle agevolazioni contributive previste dalla manovra Finanziaria 2010, finalizzate al reimpiego di determinate categorie di lavoratori. Si tratta della possibilità di versare contributi previdenziali in misura pari al 10% e/o in un incentivo economico pari all’indennità spettante al lavoratore, per il numero di mensilità di trattamento di sostegno al reddito non erogate. Tale beneficio spetta fino al 31 dicembre 2010 alle aziende che assumono lavoratori di almeno 50 anni di età, percettori di alcune forme di disoccupazione, nonché lavoratori in mobilità con 35 anni di anzianità contributiva
01 novembre 2010
Unico, conta la scadenza del 30 settembre
Con Comunicato Stampa del 27 ottobre 2010 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la possibilità di inviare le dichiarazioni annuali entro il 5 ottobre, anziché entro il 30 settembre, non costituisce una proroga vera e propria. Pertanto, tutti gli adempimenti successivi al 30 settembre, connessi al termine di presentazione del mod. Unico 2010, dovranno riferirsi al 30 settembre e non al 5 ottobre. Ad esempio, la mancata trasmissione della dichiarazione potrà essere sanata entro il 29 dicembre 2010
10 ottobre 2010
Cantiere edile privato: obbligatoria la nomina del coordinatore di sicurezza
Con il procedimento C-224/09, la Corte Ue ha dichiarato non conforme alla direttiva Ue n. 92/57 il D.Lgs. n. 81/2008 nella parte in cui prevede che i cantieri edili privati non soggetti a permesso di costruire, esonerano la nomina del coordinatore per la sicurezza. La Corte afferma, infatti, che in ogni cantiere edile privato in cui sono presenti più imprese non basterà più la nomina del progettista e del responsabile dei lavori, ma occorrerà designare un coordinatore per la sicurezza
05 ottobre 2010
Società agricole e tassazione catastale: verificare il requisito di esclusività
Con la circolare 50/E del 1° ottobre 2010, l’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti per le società agricole che vogliono optare per la tassazione su base catastale prevista dalla Finanziaria 2007. Le società agricole che esercitano l’opzione per la tassazione del reddito catastale devono svolgere le attività agricole in modo esclusivo. L’Agenzia chiarisce che il requisito di esclusività non si concretizza soltanto nel possesso dei requisiti formali (ragione sociale e statuto), ma nell’effettivo svolgimento di attività di coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento di animali e attività connesse
01 ottobre 2010
I compensi degli amministratori restano deducibili
Il sottosegretario all’Economia ha affrontato, il 30 settembre 2010 in commissione Finanze alla Camera, la questione dell’ordinanza 17802/2010 della Corte di Cassazione, nella quale era stata affermata l’indeducibilità dei compensi degli amministratori. La nota del sottosegretario risolve la questione con un semplice richiamo alla normativa di cui all’art. 95, co. 5 del TUIR che stabilisce la deduzione dei compensi agli amministratori delle società dei capitali nell’esercizio in cui sono corrisposti
28 settembre 2010
Lavoro straordinario: produttività e tassazione al 10%
La Risoluzione n. 83/E/2010 dell’Agenzia delle Entrate e recentemente la nota congiunta del ministero del Lavoro e della stessa Agenzia (prot. 2010/134950) hanno chiarito le nuove regole sulla tassazione del lavoro straordinario. In particolare, l’imposta sostitutiva del 10% si applica su ogni tipo di retribuzione premiale, comprese le somme erogate per il lavoro straordinario, notturno e a turni, ma solo se tali modalità di organizzazione del lavoro sono funzionali a incrementi produttivi, di competitività e di redditività
26 settembre 2010
Dichiarazione ici: presentazione entro il prossimo 30 settembre
I contribuenti proprietari di immobili che, entro il 30 settembre 2010, sono tenuti a presentare la dichiarazione Unico 2010, entro lo stesso termine devono presentare anche la dichiarazione Ici se nel 2009 sono intervenute modifiche all’immobile, tali da comportare una rideterminazione dell’Ici. Si tratta, tuttavia, di casi limitati, in quanto l’adempimento riguarda le variazioni per le quali non è stato possibile utilizzare il Modello unico informatico (Mui), che viene utilizzato dai notai per effettuare, con procedure informatiche, la registrazione, la trascrizione, l’iscrizione e l’annotazione nei registri immobiliari, nonché la voltura catastale di atti relativi a diritti sugli immobili
11 agosto 2010
Assegni liberi sotto i 5mila euro e niente sanzioni fino al 15 giugno
Il ministero dell'Economia e delle finanze con una circolare a commento delle misure antiriciclaggio introdotte dall'articolo 20 del Dl 78/2010, convertito dalla legge 122/2010 chiarisce che non saranno applicate sanzioni per le violazioni che riguardano operazioni di valore compreso tra 5mila e 12.500 euro e che hanno per oggetto il trasferimento di contanti, libretti al portatore e assegni effettuati tra il 31 maggio 2010 (data di entrata in vigore del decreto legge 78/2010, la cosiddetta manovra d'estate) e il 15 giugno 2010.
La circolare poi evidenzia i casi in cui è possibile l’utilizzo del contante per trasferimenti inferiori a 5.000 euro, ricordando che non è consentito frazionare artificiosamente gli importi per cercare di eludere la legge
La circolare poi evidenzia i casi in cui è possibile l’utilizzo del contante per trasferimenti inferiori a 5.000 euro, ricordando che non è consentito frazionare artificiosamente gli importi per cercare di eludere la legge
05 agosto 2010
Dal 2011 cedolare secca del 20% sugli affitti
Con un decreto attuativo del federalismo fiscale sull’autonomia impositiva dei comuni è stata introdotta una cedolare secca facoltativa sugli affitti delle case. L’aliquota unica che scatterà il 1° gennaio 2011 sui contratti di locazione sarà al 20% e non più al 25%, come era stato previsto in una prima ipotesi. I proprietari di immobili concessi in locazione ad uso abitativo potranno quindi scegliere se applicare la nuova cedolare secca o se continuare a seguire le regole di tassazione attuali
03 agosto 2010
Non possibile la detrazione degli interessi passivi in presenza di contributo statale
Con la risoluzione n. 76/E del 2 agosto 2010, l’Agenzia delle Entrate ha fornito varie delucidazioni sul trattamento fiscale degli interessi passivi relativi al mutuo contratto per l’acquisto della prima casa. In particolare, viene chiarito che gli interessi passivi che non sono detratti poiché coperti da contributo regionale e quindi non a carico, possono essere portati in detrazione nel periodo d’imposta in cui il sussidio è stato restituito, per verificata carenza dei requisiti del beneficiario
01 agosto 2010
Per il 36 e il 55% ritenuta al netto dell'iva
Con la circolare n. 40/E del 28 luglio 2010, l’Agenzia delle Entrate ha fornito istruzioni per l’uso della ritenuta del 10% sui bonifici relativi al pagamento di lavori di ristrutturazione e di risparmio energetico. In particolare, viene chiarito che la ritenuta d’acconto del 10% sui bonifici che consentono la detrazione del 36% e 55% va calcolata sull’importo del pagamento al netto dell’Iva considerata forfettariamente del 20%. Poiché la ritenuta va applicata sui bonifici eseguiti a partire dal 1° luglio, il documento di prassi odierno precisa che in sede di prima applicazione della norma non verranno irrogate sanzioni laddove si riscontrano violazioni della norma
28 luglio 2010
Proroga di ferragosto per i versamenti
Anche quest’anno arriva la proroga di Ferragosto. È stato infatti firmato il 27 luglio 2010il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, che sposta al 20 agosto gli adempimenti e i pagamenti fiscali e previdenziali con il modello F24 in scadenza dal 1° al 20 agosto, senza alcuna maggiorazione. Resta ferma, invece, la scadenza del 5 agosto per i versamenti dovuti dai soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore
27 luglio 2010
770/2010: per i bonifici di fne anno rileva la data d'ordine
Scade lunedì, 2 agosto, il termine per la presentazione del modello 770/2010 con la certificazione dei compensi erogati e delle ritenute effettuate nel 2009. Quando le prestazioni professionali vengono pagate con il bonifico bancario a cavallo d’anno, sorge il problema di individuare l’anno di competenza. Con la circolare n. 25/2010 Assonime chiarisce che nel caso di compensi pagati via bonifico, per chi paga il compenso rileva il momento in cui le somme sono uscite dalla propria disponibilità, per chi riceve il compenso, invece, occorre riferirsi al momento in cui è stato impartito l’ordine di bonifico o quando la somma è effettivamente a disposizione del professionista, sul conto corrente
26 luglio 2010
News 26 luglio 2010
RIVALUTAZIONE DELLE QUOTE: TERMINI APERTI FINO AL 02 NOVEMBRE 2010
Ai sensi dell’art. 176 del Tuir non è elusiva l’operazione di conferimento d’azienda con successiva cessione di partecipazioni societarie. La plusvalenza da cessione di tali partecipazioni può essere sottoposta ad un regime fiscale diverso: se la cessione avviene in ambito di impresa, si dovrà valutare l’applicabilità della esenzione dalla tassazione della plusvalenza prevista dell’art. 87 del TUIR (PEX); se la cessione avviene, invece, da parte di una persona fisica, fa emergere capital gain. In quest’ultimo caso, può essere utile aderire alla rivalutazione delle partecipazioni entro il 2 novembre, pagando un’imposta sostitutiva del 2% o del 4%
Ai sensi dell’art. 176 del Tuir non è elusiva l’operazione di conferimento d’azienda con successiva cessione di partecipazioni societarie. La plusvalenza da cessione di tali partecipazioni può essere sottoposta ad un regime fiscale diverso: se la cessione avviene in ambito di impresa, si dovrà valutare l’applicabilità della esenzione dalla tassazione della plusvalenza prevista dell’art. 87 del TUIR (PEX); se la cessione avviene, invece, da parte di una persona fisica, fa emergere capital gain. In quest’ultimo caso, può essere utile aderire alla rivalutazione delle partecipazioni entro il 2 novembre, pagando un’imposta sostitutiva del 2% o del 4%
25 luglio 2010
News 23 luglio 2010
OBBLIGHI DEL QUADRO W
Con le due sentenze n. 17051 e 17052 depositate il 21 luglio 2010, la Corte di Cassazione ha affermato che gli obblighi di compilazione del quadro RW insistono non solo sui titolari delle attività detenute all’estero, ma anche su coloro che hanno la disponibilità o che movimentano le attività in questione. Infatti, l’obbligo di monitoraggio dovrebbe essere soddisfatto anche dalle persone fisiche che possono operare su conti riferiti ad altri soggetti
Con le due sentenze n. 17051 e 17052 depositate il 21 luglio 2010, la Corte di Cassazione ha affermato che gli obblighi di compilazione del quadro RW insistono non solo sui titolari delle attività detenute all’estero, ma anche su coloro che hanno la disponibilità o che movimentano le attività in questione. Infatti, l’obbligo di monitoraggio dovrebbe essere soddisfatto anche dalle persone fisiche che possono operare su conti riferiti ad altri soggetti
News 22 luglio 2010
CERTIFICAZIONE ACUSTICA: OBBLIGO
A partire dal 2011, per i nuovi edifici sarà previsto l’obbligo di indicare la classificazione acustica all’atto di acquisto dell’immobile, obbligatoria anche per le ristrutturazioni. Per gli edifici esistenti, invece, la classificazione sarà volontaria. Il certificato acustico sarà redatto sulla base di una prova (collaudo), effettuata da un tecnico in tutti gli ambienti dell’abitazione. Questo è quanto verrà introdotto da un provvedimento, che recepirà la norma Uni 11367 che detta le regole per i collaudi
RESPONSABILITA' SOCIETA' PUBBLICHE
Anche le società a partecipazione pubblica sono soggette alla responsabilità amministrativa, sancita dal DLgs. n. 231/2001, quando svolgono attività economica. Questo è quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, con la sentenza n. 28699 della seconda sezione penale, depositata il 21 luglio 2010. Nella fattispecie, secondo i giudici, finiscono, inoltre, nella rete del decreto 231, le società pubbliche che esercitano funzioni costituzionalmente rilevanti, come quelle sanitarie o di informazione
A partire dal 2011, per i nuovi edifici sarà previsto l’obbligo di indicare la classificazione acustica all’atto di acquisto dell’immobile, obbligatoria anche per le ristrutturazioni. Per gli edifici esistenti, invece, la classificazione sarà volontaria. Il certificato acustico sarà redatto sulla base di una prova (collaudo), effettuata da un tecnico in tutti gli ambienti dell’abitazione. Questo è quanto verrà introdotto da un provvedimento, che recepirà la norma Uni 11367 che detta le regole per i collaudi
RESPONSABILITA' SOCIETA' PUBBLICHE
Anche le società a partecipazione pubblica sono soggette alla responsabilità amministrativa, sancita dal DLgs. n. 231/2001, quando svolgono attività economica. Questo è quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, con la sentenza n. 28699 della seconda sezione penale, depositata il 21 luglio 2010. Nella fattispecie, secondo i giudici, finiscono, inoltre, nella rete del decreto 231, le società pubbliche che esercitano funzioni costituzionalmente rilevanti, come quelle sanitarie o di informazione
16 luglio 2010
News 16 luglio 2010
LA DICHIARAZIONE DI CONFORMITA' LASCIA SPAZIO AI PROFESSIONISTI
Con il maxi-emendamento alla manovra correttiva 2010, su cui ieri, 15 luglio, il senato ha votato la fiducia, si è intervenuti in tema di redazione degli atti pubblici e delle scritture private autenticate relativi agli immobili. In particolare, viene prevista la possibilità del rilascio di un’attestazione resa da un tecnico abilitato (architetto, ingegnere, geometra, agronomo, ecc.) in luogo della dichiarazione di conformità della costruzione a cura dei proprietari. I nuovi obblighi di indicazione dei dati catastali negli atti pubblici e nelle scritture private autenticate avente ad oggetto gli immobili restano, invece, esclusi per la costituzione dei diritti reali di garanzia
PROROGA RIMBORSI IVA
L’istanza per il rimborso Iva relativa alle spese sostenute in uno Stato membro che non sia quello di residenza ed effettuati nel 2009, potrà essere presentata entro il 31 marzo 2011, anziché entro il 30 settembre 2010. Questo è quanto prevede una proposta di direttiva adottata ieri, 15 luglio, dalla Commissione Europea
Con il maxi-emendamento alla manovra correttiva 2010, su cui ieri, 15 luglio, il senato ha votato la fiducia, si è intervenuti in tema di redazione degli atti pubblici e delle scritture private autenticate relativi agli immobili. In particolare, viene prevista la possibilità del rilascio di un’attestazione resa da un tecnico abilitato (architetto, ingegnere, geometra, agronomo, ecc.) in luogo della dichiarazione di conformità della costruzione a cura dei proprietari. I nuovi obblighi di indicazione dei dati catastali negli atti pubblici e nelle scritture private autenticate avente ad oggetto gli immobili restano, invece, esclusi per la costituzione dei diritti reali di garanzia
PROROGA RIMBORSI IVA
L’istanza per il rimborso Iva relativa alle spese sostenute in uno Stato membro che non sia quello di residenza ed effettuati nel 2009, potrà essere presentata entro il 31 marzo 2011, anziché entro il 30 settembre 2010. Questo è quanto prevede una proposta di direttiva adottata ieri, 15 luglio, dalla Commissione Europea
15 luglio 2010
News 15 luglio 2010
FALSA FATTURAZIONE
Con la sentenza n. 16229 del 9 luglio 2010, la Corte di Cassazione si è espressa in materia di falsa fatturazione. Nella fattispecie secondo i giudici, le dichiarazioni dei lavoratori di una società sull’inesistenza della struttura organizzativa dell’azienda fornitrice o subappaltatrice e la presenza di ulteriori circostanze comprovanti, sono idonee a provare una falsa fatturazione da parte dell’azienda, anche qualora fra le due società vi sia una regolare contabilità
Con la sentenza n. 16229 del 9 luglio 2010, la Corte di Cassazione si è espressa in materia di falsa fatturazione. Nella fattispecie secondo i giudici, le dichiarazioni dei lavoratori di una società sull’inesistenza della struttura organizzativa dell’azienda fornitrice o subappaltatrice e la presenza di ulteriori circostanze comprovanti, sono idonee a provare una falsa fatturazione da parte dell’azienda, anche qualora fra le due società vi sia una regolare contabilità
14 luglio 2010
News 14 luglio 2010
L'ACCATASTAMENTO DECIDE SULL'ICI DEI FABBRICATI RURALI
I fabbricati rurali non pagano l’Ici se risultano accatastati in A/6 o D/10. Nel caso in cui, invece, gli immobili non sono iscritti in catasto si applicano i requisiti previsti dall’art. 9 del D.L. 557/1993. Questo è quanto ha ribadito la Corte di Cassazione con le 81 sentenze (dalla 14967 alla 15048) depositate il 22 giugno 2010, aderendo al principio che vincola la ruralità dei fabbricati alle risultanze catastali
FALSO E REATI TRIBUTARI IMPEDISCONO IL VISTO
La condanna per bancarotta fraudolenta in concorso o per falsità ideologica commessa in atto pubblico, avendo, comunque, conseguenze fiscali - tributarie, costituisce causa ostativa all’autorizzazione al rilascio del visto di conformità delle dichiarazioni fiscali. Questo, in sintesi, il parere espresso dall’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 73/E del 13 luglio 2010
I fabbricati rurali non pagano l’Ici se risultano accatastati in A/6 o D/10. Nel caso in cui, invece, gli immobili non sono iscritti in catasto si applicano i requisiti previsti dall’art. 9 del D.L. 557/1993. Questo è quanto ha ribadito la Corte di Cassazione con le 81 sentenze (dalla 14967 alla 15048) depositate il 22 giugno 2010, aderendo al principio che vincola la ruralità dei fabbricati alle risultanze catastali
FALSO E REATI TRIBUTARI IMPEDISCONO IL VISTO
La condanna per bancarotta fraudolenta in concorso o per falsità ideologica commessa in atto pubblico, avendo, comunque, conseguenze fiscali - tributarie, costituisce causa ostativa all’autorizzazione al rilascio del visto di conformità delle dichiarazioni fiscali. Questo, in sintesi, il parere espresso dall’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 73/E del 13 luglio 2010
13 luglio 2010
News 13 luglio 2010
DEDUCIBILITA' EROGAZIONI LIBERALI
All’interno di Unico 2010 vanno riportate le erogazioni liberali effettuate dalle imprese durante l’esercizio d’imposta. La normativa fiscale, ai fini di incentivare il sostenimento di determinate attività socialmente rilevanti, prevede la deducibilità dal reddito d’impresa delle erogazioni liberali se svolte a favore di soggetti ben individuati. In merito, ultimo chiarimento è contenuto nella risoluzione n. 68/E del 7 luglio che ha ritenuto deducibili le erogazioni ad aziende ospedaliere universitarie anche se svolgano attività commerciale in via marginale e funzionalmente all’attività principale
DERIVATI SU COMMODITY TASSATI AL 12.5%
Gli Exchange traded commodities (Etc) vanno considerati strumenti finanziari derivati. Pertanto, ai fini fiscali, eventuali profitti originati da tali titoli sono da ricondurre ai redditi diversi di cui all’art. 67, comma 1, lett. c – quater) del TUIR e scontano l’imposta sostitutiva del 12,5%. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 72/E del 12 luglio, in risposta alla domanda posta da un’Associazione in merito al corretto trattamento fiscale da applicare a questi particolari titoli legati all’andamento di mercato delle materie prime (olio, petrolio, metalli preziosi)
All’interno di Unico 2010 vanno riportate le erogazioni liberali effettuate dalle imprese durante l’esercizio d’imposta. La normativa fiscale, ai fini di incentivare il sostenimento di determinate attività socialmente rilevanti, prevede la deducibilità dal reddito d’impresa delle erogazioni liberali se svolte a favore di soggetti ben individuati. In merito, ultimo chiarimento è contenuto nella risoluzione n. 68/E del 7 luglio che ha ritenuto deducibili le erogazioni ad aziende ospedaliere universitarie anche se svolgano attività commerciale in via marginale e funzionalmente all’attività principale
DERIVATI SU COMMODITY TASSATI AL 12.5%
Gli Exchange traded commodities (Etc) vanno considerati strumenti finanziari derivati. Pertanto, ai fini fiscali, eventuali profitti originati da tali titoli sono da ricondurre ai redditi diversi di cui all’art. 67, comma 1, lett. c – quater) del TUIR e scontano l’imposta sostitutiva del 12,5%. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 72/E del 12 luglio, in risposta alla domanda posta da un’Associazione in merito al corretto trattamento fiscale da applicare a questi particolari titoli legati all’andamento di mercato delle materie prime (olio, petrolio, metalli preziosi)
12 luglio 2010
News del 12 luglio 2010
RIMBORSI IVA ESTERA
Il portale elettronico per chiedere il rimborso dell’Iva pagata dai contribuenti italiani negli altri paesi comunitari è finalmente operativo. Le istanze di rimborso devono essere tassativamente presentate tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline) entro il termine del 30 settembre dell’anno solare successivo. Alle domande non devono essere più allegate le fatture di acquisto dei beni e servizi emesse nello stato che deve esseguire il rimborso, ma in alcune ipotesi i paesi possono chiedere la presentazione di una copia della fattura o del documento di importazione
ALLINEAMENTO REGISTRI IMMOBILIARI
Con la circolare n. 2/2010 del 9 luglio 2010, l’Agenzia del Territorio fornisce nuove certezze in tema di incommerciabilità dei fabbricati che presentino talune irregolarità catastali. In particolare, viene affermato che il notaio prima di stipulare il rogito deve provvedere all’allineamento dell’intestazione catastale con le risultanze dei registri immobiliari, se non vi sia conformità tra le due banche dati. Vengono, inoltre, abolite le precedenti istruzioni ministeriali che inibivano la presentazione di nuove planimetrie in caso di lievi variazioni interne
FALSE FATTURE
In tema di fatture false, la Corte di Cassazione, III sezione penale, con la sentenza n. 26138 del 8 luglio 2010 ha ritenuto integrato il delitto punito dall’art. 8 del DLgs. 74/2000, in presenza di una fattura per lavori che non erano stati eseguiti al tempo dell’emissione del documento. La sentenza chiarisce, peraltro, che è sufficiente che l'emittente delle fatture si proponga il fine di consentire a terzi l'evasione d'imposta (dolo specifico), senza che rilevi l'effettiva successiva evasione, non essendo questo un elemento costitutivo del reato di che trattasi
Il portale elettronico per chiedere il rimborso dell’Iva pagata dai contribuenti italiani negli altri paesi comunitari è finalmente operativo. Le istanze di rimborso devono essere tassativamente presentate tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline) entro il termine del 30 settembre dell’anno solare successivo. Alle domande non devono essere più allegate le fatture di acquisto dei beni e servizi emesse nello stato che deve esseguire il rimborso, ma in alcune ipotesi i paesi possono chiedere la presentazione di una copia della fattura o del documento di importazione
ALLINEAMENTO REGISTRI IMMOBILIARI
Con la circolare n. 2/2010 del 9 luglio 2010, l’Agenzia del Territorio fornisce nuove certezze in tema di incommerciabilità dei fabbricati che presentino talune irregolarità catastali. In particolare, viene affermato che il notaio prima di stipulare il rogito deve provvedere all’allineamento dell’intestazione catastale con le risultanze dei registri immobiliari, se non vi sia conformità tra le due banche dati. Vengono, inoltre, abolite le precedenti istruzioni ministeriali che inibivano la presentazione di nuove planimetrie in caso di lievi variazioni interne
FALSE FATTURE
In tema di fatture false, la Corte di Cassazione, III sezione penale, con la sentenza n. 26138 del 8 luglio 2010 ha ritenuto integrato il delitto punito dall’art. 8 del DLgs. 74/2000, in presenza di una fattura per lavori che non erano stati eseguiti al tempo dell’emissione del documento. La sentenza chiarisce, peraltro, che è sufficiente che l'emittente delle fatture si proponga il fine di consentire a terzi l'evasione d'imposta (dolo specifico), senza che rilevi l'effettiva successiva evasione, non essendo questo un elemento costitutivo del reato di che trattasi
08 luglio 2010
New 09 luglio 2010
EROGAZIONI AD ENTI OSPEDALIERI
Le erogazioni liberali in denaro effettuate a favore di aziende ospedaliero - universitarie sono deducibili dal reddito complessivo delle persone fisiche. Questi enti rientrano, infatti, fra quelli indicati all’articolo 10, comma 1, lettera 1-quater del TUIR. Erogazioni liberali che sono deducibili anche dal reddito d’impresa (articolo 100, comma 2, lettera a) del TUIR), a condizione che l’azienda ospedaliero - universitaria non svolga attività di carattere commerciale, di portata tale da fare assumere a queste ultime autonoma rilevanza. Questo è quanto precisato con la risoluzione n. 68/E del 7 luglio 2010
IRES PER CHE GESTISCE BENI COLLETTIVI
Con la risoluzione n. 69/E del 7 luglio 2010, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che gli enti di gestione di beni collettivi (c.d. “usi civici”) si sottraggono all’imposizione, in base alla disposizione contenuta nell’articolo 74 del TUIR. Pertanto, non è soggetto passivo dell’IRES l’ente che ha natura pubblicistica e viene disegnato dall’ordinamento giuridico all’amministrazione di beni, il cui godimento è a favore di un’intera collettività locale
Le erogazioni liberali in denaro effettuate a favore di aziende ospedaliero - universitarie sono deducibili dal reddito complessivo delle persone fisiche. Questi enti rientrano, infatti, fra quelli indicati all’articolo 10, comma 1, lettera 1-quater del TUIR. Erogazioni liberali che sono deducibili anche dal reddito d’impresa (articolo 100, comma 2, lettera a) del TUIR), a condizione che l’azienda ospedaliero - universitaria non svolga attività di carattere commerciale, di portata tale da fare assumere a queste ultime autonoma rilevanza. Questo è quanto precisato con la risoluzione n. 68/E del 7 luglio 2010
IRES PER CHE GESTISCE BENI COLLETTIVI
Con la risoluzione n. 69/E del 7 luglio 2010, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che gli enti di gestione di beni collettivi (c.d. “usi civici”) si sottraggono all’imposizione, in base alla disposizione contenuta nell’articolo 74 del TUIR. Pertanto, non è soggetto passivo dell’IRES l’ente che ha natura pubblicistica e viene disegnato dall’ordinamento giuridico all’amministrazione di beni, il cui godimento è a favore di un’intera collettività locale
07 luglio 2010
News 07 luglio 2010
LIQUIDAZIONE PLURIENNALE
Con la risoluzione n. 66/E del 6 luglio 2010 l’Agenzia delle Entrate chiarisce gli adempimenti relativi alla liquidazione volontaria. In particolare, l’Agenzia precisa che nel caso in cui la liquidazione si protragga oltre l’esercizio in cui ha avuto inizio, l’intervallo di tempo compreso tra l’inizio dell’ultimo esercizio e la chiusura della liquidazione non costituisce un autonomo periodo di imposta, per il quale presentare la dichiarazione dei redditi e liquidare provvisoriamente l’imposta. Di conseguenza, il reddito prodotto nella frazione di periodo antecedente la chiusura della liquidazione risulta assorbito dal risultato finale della procedura, emergente dal bilancio finale di liquidazione
COMUNICAZIONI PAESI BLACK LIST
Il direttore dell’Agenzia delle Entrate ha approvato, lo scorso 5 luglio, le specifiche tecniche per la comunicazione delle operazioni Iva con i Paesi black list. Tutti i soggetti passivi Iva sono obbligati, a partire dal 1 luglio 2010, a trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle transazioni effettuate con operatori economici, residenti in Paesi black list. La comunicazione deve essere inviata entro la fine del mese successivo al periodo di riferimento. La prima scadenza, quindi, è fissata per i soggetti mensili al 31 agosto 2010
FIGLI A CARICO PER INTERO AL CONIUGE SEPARATO
Il coniuge separato può detrarsi i figli a carico per intero: questa è la conclusione della sentenza della Corte di Cassazione n. 14707 del 18 giugno 2010. I giudici hanno accolto il ricorso presentato da una madre,legalmente separata, che aveva usufruito per intero, in sede di dichiarazione, della detrazione spettante per figli a carico. La donna, infatti, risultava affidataria delle due figlie
RIMBORSO IVA NON SPETTANTE
Con la sentenza n. 15938 del 6 luglio 2010 la Corte di Cassazione afferma che nel caso in cui il rimborso Iva erogato risulta non spettante in tutto o in parte, il Fisco non può irrogare la sanzione dell’omesso versamento di imposta. Secondo la Cassazione il fatto sanzionato appare riconducibile non ad un comportamento proprio del contribuente, bensì ad un errore dell’Ufficio che avrebbe dovuto verificare, con più attenzione, la spettanza del rimborso e quindi negarlo se non dovuto
Con la risoluzione n. 66/E del 6 luglio 2010 l’Agenzia delle Entrate chiarisce gli adempimenti relativi alla liquidazione volontaria. In particolare, l’Agenzia precisa che nel caso in cui la liquidazione si protragga oltre l’esercizio in cui ha avuto inizio, l’intervallo di tempo compreso tra l’inizio dell’ultimo esercizio e la chiusura della liquidazione non costituisce un autonomo periodo di imposta, per il quale presentare la dichiarazione dei redditi e liquidare provvisoriamente l’imposta. Di conseguenza, il reddito prodotto nella frazione di periodo antecedente la chiusura della liquidazione risulta assorbito dal risultato finale della procedura, emergente dal bilancio finale di liquidazione
COMUNICAZIONI PAESI BLACK LIST
Il direttore dell’Agenzia delle Entrate ha approvato, lo scorso 5 luglio, le specifiche tecniche per la comunicazione delle operazioni Iva con i Paesi black list. Tutti i soggetti passivi Iva sono obbligati, a partire dal 1 luglio 2010, a trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle transazioni effettuate con operatori economici, residenti in Paesi black list. La comunicazione deve essere inviata entro la fine del mese successivo al periodo di riferimento. La prima scadenza, quindi, è fissata per i soggetti mensili al 31 agosto 2010
FIGLI A CARICO PER INTERO AL CONIUGE SEPARATO
Il coniuge separato può detrarsi i figli a carico per intero: questa è la conclusione della sentenza della Corte di Cassazione n. 14707 del 18 giugno 2010. I giudici hanno accolto il ricorso presentato da una madre,legalmente separata, che aveva usufruito per intero, in sede di dichiarazione, della detrazione spettante per figli a carico. La donna, infatti, risultava affidataria delle due figlie
RIMBORSO IVA NON SPETTANTE
Con la sentenza n. 15938 del 6 luglio 2010 la Corte di Cassazione afferma che nel caso in cui il rimborso Iva erogato risulta non spettante in tutto o in parte, il Fisco non può irrogare la sanzione dell’omesso versamento di imposta. Secondo la Cassazione il fatto sanzionato appare riconducibile non ad un comportamento proprio del contribuente, bensì ad un errore dell’Ufficio che avrebbe dovuto verificare, con più attenzione, la spettanza del rimborso e quindi negarlo se non dovuto
06 luglio 2010
News del 06 luglio 2010
ACCERTAMENTO BREVE SE IL RETO VIENE ARCHIVIATO
Con la sentenza n. 4/24/2010 la Commissione Tributaria provinciale di Torino afferma che nel caso in cui il reato tributario viene archiviato non scatta il raddoppio dei termini per l’accertamento fiscale. Nella fattispecie, un contribuente indagato per un reato tributario, si vedeva notificare l’accertamento oltre i termini, stante la comunicazione di notizia di reato e l’archiviazione dello stesso. I giudici, prendendo atto del decreto di archiviazione prodotto, confermavano che la proroga non poteva operare
DEROGA AL SEGRETO PROFESSIONALE: DECIDE IL GIUDICE TRIBUTARIO
Con la sentenza n. 11082/2010 la Corte di Cassazione afferma che è il giudice tributario a decidere in materia di opposizione alle verifiche fiscali compiute negli studi di professionisti su documenti coperti dal segreto professionale. Nel caso oggetto della sentenza, a seguito di una verifica presso uno studio tributario associato, la Guardia di Finanza aveva chiesto l’autorizzazione alla Procura della Repubblica per l’esame di documentazioni in deroga al segreto professionale, al fine di acquisire ogni tipo di documento utile ai fini dell’accertamento. Tale autorizzazione riguarda il procedimento amministrativo di verifica tributaria e produce effetti solo nell’ambito dello stesso
Con la sentenza n. 4/24/2010 la Commissione Tributaria provinciale di Torino afferma che nel caso in cui il reato tributario viene archiviato non scatta il raddoppio dei termini per l’accertamento fiscale. Nella fattispecie, un contribuente indagato per un reato tributario, si vedeva notificare l’accertamento oltre i termini, stante la comunicazione di notizia di reato e l’archiviazione dello stesso. I giudici, prendendo atto del decreto di archiviazione prodotto, confermavano che la proroga non poteva operare
DEROGA AL SEGRETO PROFESSIONALE: DECIDE IL GIUDICE TRIBUTARIO
Con la sentenza n. 11082/2010 la Corte di Cassazione afferma che è il giudice tributario a decidere in materia di opposizione alle verifiche fiscali compiute negli studi di professionisti su documenti coperti dal segreto professionale. Nel caso oggetto della sentenza, a seguito di una verifica presso uno studio tributario associato, la Guardia di Finanza aveva chiesto l’autorizzazione alla Procura della Repubblica per l’esame di documentazioni in deroga al segreto professionale, al fine di acquisire ogni tipo di documento utile ai fini dell’accertamento. Tale autorizzazione riguarda il procedimento amministrativo di verifica tributaria e produce effetti solo nell’ambito dello stesso
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